L’Erta Ale non è una meta da prendere alla leggera. È una vera spedizione nella depressione della Dancalia, uno dei luoghi più bassi, più caldi e geologicamente più attivi del pianeta, e premia chi arriva preparato. Questa guida spiega cos’è il vulcano, cosa vedrai davvero, come restare al sicuro, quanto costa e cosa mettere in valigia.
Che cos’è l’Erta Ale?
L’Erta Ale è un vulcano a scudo basaltico, alto circa 613 m, nella regione Afar dell’Etiopia nord-orientale. Il suo nome in lingua afar significa “montagna che fuma”. È il vulcano più noto della catena dell’Erta Ale, che corre lungo il fondo della depressione della Dancalia, dove la placca africana e quella arabica si stanno allontanando.
La sua caldera sommitale ellittica contiene due crateri a pozzo. Quello meridionale ha ospitato un lago di lava per gran parte del tempo da quando gli scienziati lo documentarono per la prima volta negli anni Sessanta, il che fa dell’Erta Ale uno dei laghi di lava più longevi che si conoscano, uno dei pochissimi al mondo.
Il lago di lava oggi: aspettative realistiche
Il lago non è una presenza fissa. Si è alzato ed è tracimato sul fondo della caldera, si è svuotato quando nel gennaio 2017 si è aperta una fessura sul fianco del vulcano, e da allora è cambiato più volte. I visitatori, in stagioni diverse, hanno descritto di tutto: da un lago aperto e ribollente a un pozzo profondo con una bocca incandescente, fino a quasi solo gas e vapore. Anche il resto della regione Afar è vulcanicamente irrequieto: nel novembre 2025 il vicino vulcano Hayli Gubbi, a breve distanza verso sud-est, è eruttato per la prima volta nella sua storia conosciuta.
Niente di tutto questo rende il viaggio meno straordinario (stare di notte sul bordo di una caldera attiva è eccezionale, qualunque cosa stia facendo), ma significa che dovresti chiedere al tuo operatore cosa hanno visto i gruppi più recenti, controllare le condizioni attuali poco prima di partire e seguire le istruzioni delle guide se decidono che una zona non è sicura.
Le principali attrazioni di un viaggio all’Erta Ale
| Luogo | Che cos’è | Tempo necessario |
|---|---|---|
| Caldera dell’Erta Ale | Vulcano attivo con crateri a pozzo e colate di lava | Una notte sul bordo del cratere |
| Dallol | Sorgenti calde acide e coloratissime su una cupola di sale | 2–3 ore all’alba |
| Distese di sale del lago Asale | Estrazione del sale e carovane di cammelli | Mezza giornata, tramonto compreso |
| Lago Afrera | Lago ipersalino, saline, sorgenti calde | 1–2 ore |
| Hamed Ela | Villaggio afar e campo notturno | Una notte |
Il vulcano Erta Ale Caldera e lago di lava dell’Erta Ale
La “montagna che fuma” degli Afar
Un basso vulcano a scudo di basalto che si innalza dalla piana della Dancalia e la cui caldera sommitale ha ospitato uno dei pochissimi laghi di lava di lunga durata al mondo. Nel corso degli anni la sua attività cresce, trabocca e si ritira, ma una notte sul bordo del cratere resta una delle grandi esperienze dell’Africa.
Il vulcano Erta Ale Il trekking notturno al bordo del cratere
Tre ore sulla lava alla luce della frontale
Ogni visita all’Erta Ale si conclude con la stessa camminata: circa 10 km e tre ore sulle vecchie colate laviche, dal campo base al bordo della caldera, partendo dopo il tramonto quando l’aria si è rinfrescata. I cammelli portano i materassi; tu porti l’acqua e la torcia.
Il vulcano Erta Ale Campo base di Dodom
Cena, riposo e l’inizio della salita
Il gruppo di ripari in pietra e frasche ai piedi del vulcano dove si fermano tutte le spedizioni. Qui si parcheggiano i mezzi, i cuochi preparano la cena, guide e scout afar si uniscono al gruppo e, quando il caldo allenta la presa, comincia il trekking notturno.
Dallol e la piana di sale Dallol
Il luogo più colorato della Terra
Un campo idrotermale sopra una cupola di sale sepolta, dove sorgenti acide formano terrazze di zolfo giallo, salamoia verde e ossido di ferro rosso ruggine. Quasi tutti i tour sull’Erta Ale abbinano il vulcano a una mattinata a Dallol, prima che arrivi il caldo.
Un tipico itinerario di 3 giorni
- 1° giorno: partenza presto da Macallè (Mekele); discesa della scarpata fino a Berhale; le distese di sale del lago Asale e le carovane; tramonto sul sale; notte a Hamed Ela.
- 2° giorno: Dallol all’alba e i canyon di sale; lungo viaggio verso sud attraverso i bassopiani fino al campo base di Dodom; cena, poi il trekking notturno fino al bordo e al cratere.
- 3° giorno: alba sulla caldera; discesa e colazione al campo base; rientro a Macallè (alcuni percorsi passano dal lago Afrera), con arrivo in serata.
I tour da Semera di solito fanno il giro al contrario, visitando prima il lago Afrera e l’Erta Ale. Confrontali nella nostra pagina dei tour.
Sicurezza
La regione Afar confina con l’Eritrea e Gibuti ed è una zona delicata. In passato ci sono stati gravi episodi che hanno coinvolto turisti nei pressi dell’Erta Ale, tra cui un attacco nel gennaio 2012 e una sparatoria mortale nel dicembre 2017, e il conflitto del 2020–2022 nel nord dell’Etiopia ha fermato il turismo per un lungo periodo. Oggi i tour si svolgono con una scorta locale armata e molti viaggiatori ci vanno senza problemi, ma la situazione può cambiare.
- Leggi gli avvisi di viaggio aggiornati del tuo governo per la regione Afar e il Tigrè prima di prenotare e di nuovo prima di partire. Alcuni governi sconsigliano tutti i viaggi, o tutti quelli non essenziali, verso parti di queste regioni.
- Verifica che la tua assicurazione di viaggio copra la Dancalia: le polizze possono non essere valide nelle zone in cui il tuo governo sconsiglia di viaggiare.
- Prenota solo con un operatore autorizzato e segui sempre le istruzioni delle guide e della scorta.
- Resta con il gruppo sulla lava, soprattutto di notte, e tieniti a distanza dai bordi dei crateri, a meno che lo scout non ti porti più vicino.
Caldo e salute
La Dancalia è uno dei luoghi più caldi della Terra. Anche nella stagione più fresca, di giorno si arriva intorno ai 35 °C; d’estate si superano regolarmente i 45 °C. Bevi di continuo, porta un cappello, usa bustine di sali minerali e riposati all’ombra ogni volta che il gruppo si ferma. L’anidride solforosa al cratere può irritare occhi e polmoni: porta una mascherina o uno scaldacollo, ed evita il viaggio se hai gravi problemi cardiaci o respiratori.
Rivolgiti con largo anticipo a un ambulatorio di medicina dei viaggi per vaccinazioni, profilassi antimalarica per i bassopiani e per sapere se ti serve il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla in base al tuo percorso d’ingresso in Etiopia.
Costi, permessi e denaro
Su GetYourGuide le spedizioni partono da circa 300–460 € a persona per tre giorni, a seconda dell’operatore e della dimensione del gruppo; partenze private e itinerari più lunghi costano di più. Tasse regionali e comunitarie, scorta e scout sono normalmente inclusi: verificalo nell’annuncio. La valuta etiope è il birr; dopo la riforma del tasso di cambio del 2024 i prezzi in birr sono cambiati molto, quindi fai il budget in euro o dollari e controlla i cambi attuali. In Dancalia non ci sono bancomat: porta contanti da Macallè o Addis per bevande, mance e souvenir.
Cosa mettere in valigia
- Scarpe da trekking chiuse e robuste con suola spessa (la lava è tagliente).
- Una lampada frontale con batterie di scorta.
- Uno zainetto con spazio per 2–3 litri d’acqua.
- Abiti leggeri, larghi e a maniche lunghe, un cappello da sole e occhiali da sole.
- Crema solare ad alta protezione e burrocacao.
- Una mascherina o uno scaldacollo per i fumi di zolfo.
- Uno strato leggero per la notte sul bordo del cratere.
- Salviette umidificate, gel igienizzante, carta igienica e un asciugamano piccolo.
- Bustine di sali minerali e un kit di pronto soccorso di base.
- Un power bank: sul vulcano non c’è elettricità.
- Costume da bagno per il lago Afrera e sandali che non ti dispiace riempire di sale.
Cibo, acqua e dove si dorme
I tour includono un cuoco, pasti semplici (spesso pasta, riso, verdure, injera e frutta) e acqua in bottiglia o trattata. Si dorme in modo spartano: materassi nei ripari di pietra o all’aperto sul bordo del cratere e in campi come Hamed Ela. Sul vulcano i bagni sono pochi o del tutto assenti.
Rispettare gli Afar
La Dancalia è la terra degli Afar, che vivono da secoli in questo ambiente come pastori e mercanti di sale. Chiedi il permesso prima di fotografare le persone, vesti in modo sobrio nei villaggi e segui i consigli della guida su mance e buone maniere. Le tasse comunitarie pagate tramite il tour contribuiscono a sostenere i villaggi locali.
Fotografia
Il bagliore del cratere si fotografa al meglio di notte e nell’ora blu prima dell’alba. Porta un piccolo treppiede o un sacchetto d’appoggio, imposta l’esposizione manuale (qualche secondo a ISO moderati funziona per il bagliore) e proteggi la fotocamera da polvere e fumi. In Etiopia i droni richiedono permessi e in genere non sono ammessi senza un’autorizzazione preventiva.
